Il silenzio degli innocenti - No Marine Resort

Il Silenzio degli Innocenti

Il 22 maggio si è tenuta la conferenza stampa della Marina Bay, e noi c’eravamo. La più silenziosa compagine imprenditoriale del trapanese ha aperto bocca per non aggiungere, sostanzialmente, nulla a questa triste e farraginosa vicenda.

Non è nostro intendimento quello di riportare le parole espresse dalla Società nel comunicato stampa, non siamo un giornale. Ci limitiamo, semmai, a sollevare il dibattito sui fatti che realmente possono avere delle ripercussioni pericolose sul nostro territorio.

La Marina Bay ha dichiarato di non voler adire le vie legali per non far gravare i costi del ricorso sulle tasche dei cittadini sanvitesi. Non si era mai vista una classe imprenditoriale così magnanima.
Troppa “bontà” da chi è partito da conquistatore, facendosi beffa di tutto (ma proprio tutto) ciò che la nostra comunità ha da difendere.

IL NOSTRO INTERROGATIVO

Per mesi la Società Marina Bay ha lavorato per “accogliere radicali e sostanziali modifiche suggerite proprio dalla amministrazione comunale e di ridefinire il masterplan originario”.

Le modifiche suggerite dalla Amministrazione non sono mai state il frutto di un atto di indirizzo democraticamente adottato né ispirate dal volere della comunità sanvitese, bensì il prodotto di scelte unilaterali.
E se oggi è un dato noto, e comunemente accettato, che l’Amministrazione si incontrasse ripetutamente per concordare gli estremi di un progetto che era stato prima rigettato da un Consiglio Comunale e poi da una raccolta firme, è solo perché noi abbiamo denunciato questa condotta per mesi (qui, lettera aperta).

Da cittadini ci siamo chiesti allora, in questo ormai noto itinerario, cosa ha determinato il cambiamento di rotta?

La nostra Amministrazione è partita da un No (2018); fluita in “miti consigli” (3 agosto 2019); passata alla “volontà di condividere con la cittadinanza l’evoluzione progettuale” (16 gennaio 2020); infine approdata al rigetto dell’istanza della Marina Bay per mero decorso dei termini (nota n. 5990 del 27 marzo 2020).

Il 21 aprile la società Marina Bay ha depositato presso il nostro Comune il MASTERPLAN, cioè la versione rivisitata (sulla base delle modifiche suggerite) del “Marina Bay White Sand”.
Se ne continua a parlare: la Marina Bay ha forse voglia di rimestare, noi no.

Questo il nostro punto di vista: il PROGETTO NON CI È MAI INTERESSATO, né nella sua versione originaria, né adesso che è figlio di un itinerario quanto mai nebuloso.

CI AUGURIAMO DAL PROFONDO, INVECE, CHE QUESTO FAMOSO MASTERPLAN, E LA SUA MEMORIA, VENGANO SEPPELLITI SOTTO LE FITTE COLTRI DELLA NOSTRA SABBIA CORALLINA.

LE NOSTRE RIFLESSIONI

Non si dica che qualcuno ha vinto.

Un progetto che la comunità non desiderava è stato trascinato per mesi e, infine, unica scelta possibile di fronte a vizi palesi di ogni sorta, è stato rigettato.

Ma, alla base della scelta, il mero decorso dei termini. Nessuno dei principi di un sano ed avanguardistico sviluppo territoriale, quindi, la libera fruibilità degli spazi, il NO al cemento, la garanzia delle procedure ed il concorso di idee.

Ebbene, sarà San Vito, TUTTA, a vincere, allorquando le scelte operate riguarderanno NEL MERITO la tutela della sua integrità ecologica, economica e sociale. Perché non è la prima volta, e non sarà l’ultima, in cui i nostri amministratori sono chiamati a decidere sulle sorti del nostro territorio.

Ma oggi va bene così e, sebbene non del tutto soddisfatti, SIAMO CONTENTI per l’obiettivo tanto agognato: nonostante il nostro interrogativo resti aperto, la volontà a realizzare QUELLA infrastruttura portuale, avulsa dalle esigenze del territorio ed ecologicamente aberrante, È FERMA SUL NO.

Seguiteci.

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